Il grasso ostinato, comune nelle donne a livello delle cosce, dei glutei e dei fianchi e negli uomini a livello addominale

Grasso ostinato: cos’è e come liberarsene

TORINO – Il grasso ostinato, un nemico contro il quale si combatte una lunga battaglia. Di cosa si tratta e di cosa fare per liberarsene se ne parlerà venerdì, 22 giugno, nel secondo appuntamento del ciclo di incontri gratuiti di educazione alimentare tenuti dal dietista Emanuele Pavesio alla clinica Motus (Torino, via Palmieri 50, ore 19,30).

Chiunque abbia perso peso si sarà accorto che in alcune zone il grasso fatica ad andare via. Si tratta di grasso ostinato. Durante la serata verranno evidenziate le corrette metodologie per liberarsene. Si scoprirà, inoltre, come attraverso approcci dietetici mirati, attività fisica specifica ed integrazione il grasso ostinato scomparirà. E’ comune, sopratutto nelle donne, che nonostante si mettano a dieta ci sia una certa quantità di grasso sottocutaneo che proprio non ne vuole sapere di andarsene. Nelle donne il grasso sarà localizzato soprattutto a livello delle cosce, dei glutei e dei fianchi mentre negli uomini è presente soprattutto a livello addominale.

L’errore che viene comunemente commesso è quello di fare delle diete “fai da te” in cui nel breve periodo effettivamente si perde peso ma successivamente non avviene la fase di mantenimento e quindi si recupera peso dopo alcuni mesi (il cosiddetto effetto “yo-yo”). Per questo è importante raggiungere un equilibrio tra una corretta strategia di allenamento e un’alimentazione equilibrata, in grado nel lungo termine di migliorare l’efficenza metabolica e mantenere costantemente i risultati ottenuti.

Il cosiddetto grasso ostinato può essere eliminato attraverso l’allenamento HIIT (High Intensity Interval Training). Si tratta di un allenamento aerobico e anaerobico che si basa sull’alternanza tra lavoro ad alta e bassa intensità. Esistono molteplici combinazioni di HIIT che si ottengono modulando l’intensità, il tipo di esercizio, la durata delle fasi di lavoro e la durata del recupero. L’incontro del 22 giugno darà la possibilità ai partecipanti di approfondire l’argomento con un professionista del settore dell’alimentazione e porre domande sulla tematica in base alle proprie esperienze personali.

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