Christmas Blues, i consigli per sopravvivere alle feste

Cinque regole per chi, sotto l’albero, si sente po’ Grinch

Il Natale si avvicina e insieme ad addobbi rossi e lucine, inutile negarlo, può portare con sé anche una leggera sensazione di nostalgia. Un malessere che, in molti casi, si radica a tal punto da trasformarsi in melanconia o depressione. Si chiama Christmas Blues e, secondo gli esperti, è classificabile come un vero e proprio disturbo affettivo stagionale. « È uno stato che si verifica in persone con difficoltà di relazioni social, che sono sole o che comunque vivono una situazione di disagio in presenza di determinate persone» spiega la dottoressa Annalisa Veneziani, psicoterapeuta del Poliambulatorio Delma di Andezeno, in provincia di Torino. Che avverte: «Se questo stato d’animo è limitato solo al determinato periodo natalizio non è il caso di preoccuparsi, se invece dovesse prolungarsi oltre i 3 ed i 6 mesi allora sarà necessario un consulto con uno specialista». Ma come si può combattere quest’ansia “sotto l’albero”?

Scrivi le tue sensazioni.

Scegli un bel diario dalla copertina colorata, che esprima ottimismo, e riempilo con le tue emozioni. Quali sono, esattamente, le sensazioni che provi? Quale avvenimento passato o presente è responsabile del tuo malessere natalizio? Quando avrai trovato la risposta, trascrivila sul tuo quaderno dei pensieri. Rileggila con l’occhio critico di chi non è coinvolto nella situazione, domandandoti: se un’altra persona si sentisse in questo modo, come le consiglierei di agire? Cosa direi per farla sorridere un po’? 

Mangiare sano.

Una dieta disordinata avvalora quella sensazione di caos interiore che alcune persone percepiscono a Natale. Pranzi e cene per scambiarsi gli auguri sono all’ordine del giorno, ma non per questo bisogna trascurare il proprio benessere. Un regime alimentare equilibrato, inoltre, previene quella fastidiosa sensazione di pesantezza tipica del periodo festivo. Che tifiate per il pandoro o per il panettone poco importa: non è necessario rinunciare alle golosità, ma la leggerezza nel piatto è spesso sintomo di leggerezza nell’anima.

Dedicati ai tuoi hobby.

Quante volte, durante l’anno, ci si ritrova a desiderare una giornata di 48 ore per dedicare più tempo alle cose – e alle persone – che si amano? Ebbene, le vacanze di natale sono un’ottima occasione per farlo. Il miglior modo per combattere la Christmas Blues è quello di suscitare in se stessi emozioni positive. Terminare quel libro abbandonato mesi fa, praticare sport, incontrare quell’amico/a che non si vede da tempo: ciascuna persona ha la propria comfort zone e, durante le feste, è lecito indugiarvi.

Decorazioni natalizie, perché no?

Che si apprezzi o meno il mood natalizio, scegliere accessori colorati e “a tema” può essere terapeutico. Non è necessario stravolgere l’arredamento di casa, è sufficiente combattere la tristezza con qualche dettaglio allegro e simpatico. Un albero addobbato semplicemente, una ghirlanda, una sfera di neve: negare il Natale equivale a reprimere le sensazioni da esso suscitate. E non è certo questa la miglior terapia per combattere la Christmas Blues.

Non fingere di amare il Natale a tutti i costi.

Da Grinch a elfo di Babbo Natale. Chi crederebbe ad un cambiamento tanto improvviso? Ostentare gioia natalizia, se non sentita, può rivelarsi dannoso. Accetta i tuoi limiti e regalati dono più importante: essere te stesso/a, nella tua versione migliore. Magari, con un cappellino da Babbo Natale in testa.

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