La campagna di vaccinazione antinfluenzale in Piemonte inizierà il prossimo 28 ottobre. Sono stati ancora una volta coinvolti anche i farmacisti che, in virtù dell’accordo siglato dalla Regione Piemonte con Federfarma ed Assofarm, consegneranno i vaccini ai medici ed ai pediatri e si sensibilizzeranno anche i pazienti sull’importanza della vaccinazione. Come gli anni passati, la vaccinazione sarà praticata dai medici di Medicina Generale e dei pediatri di Libera Scelta.

Vaccinazione gratuita per gli over 65

Anche quest’anno il vaccino antinfluenzale sarà gratuito per le persone sopra i 65 anni e per coloro con meno di 65 anni che soffrono di diverse malattie croniche dove l’influenza può peggiorare il quadro della malattie di base. La vaccinazione è inoltre raccomandata per una serie di persone che lavorano in servizi pubblici di particolare interesse collettivo come il personale sanitario, le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco, le donne in gravidanza o lavoratori a contatto con allevamenti o trasporto di alcune categorie di animali.

Le previsioni per il virus influenzale di quest’anno

Per l’influenza stagionale 2019-2020 si prevede un virus influenzale più aggressivo è rischioso. I nuovi ceppi virali sono già presenti nella nostra penisola, da fine settembre, ma l’epidemia scoppierà solamente con il brusco abbassamento delle temperature. Si prevedono 6 milioni di italiani a letto, una stima inferiore rispetto allo scorso anno, che invece ne ha visti interessanti ben 8 milioni.

Come poter prevenire l’influenza

La trasmissione del virus dell’influenza si può verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce ma anche attraverso il contatto delle mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Per ridurre le probabilità di contagio è consigliabile lavarsi frequentemente le mani, anche attraverso l’utilizzo di gel alcolici in assenza di acqua, mantenere una buona igiene respiratoria coprendo bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani. E’ necessario anche l’isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale e l’uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologia influenzale quando si trovano in ambienti sanitari.

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