Con l’evolversi delle tecnologie, degli stili di vita e delle abitudini, la miopia è diventato uno dei disturbi visivi che più affligge l’uomo moderno. Scientificamente parlando è un vizio di rifrazione a causa del quale i raggi luminosi che provengono dall’esterno e da una certa distanza, non vanno direttamente a fuoco sulla retina ma davanti a essa. Chi ne soffre ha una visione sfocata e annebbiata degli oggetti collocati a distanza, mentre vede con nitidezza a distanza ravvicinata.

Riconoscere un miope è facile: normalmente strizzerà gli occhi cercando di mettere a fuoco immagini o parole scritte su di una lavagna, che scorrono su un video o su uno schermo televisivo. Purtroppo però, questo continuo stringere degli occhi può comportare un eccessivo affaticamento della vista e frequenti mal di testa.

Ma come si presenta l’occhio miope? Da un punto di vista anatomico la miopia è causata da un’eccessiva lunghezza del bulbo oculare, oppure da una curvatura della cornea superiore alla norma. Anche una eccessiva curvatura del cristallino, struttura trasparente collocata dietro all’iride e che funge da lente, può causare il difetto. Il numero di persone affette da miopia varia a seconda delle etnie, con punte dell’80% tra gli asiatici. In Europa, il 30-40% degli individui è afflitto da miopie più o meno gravi, che si sviluppano specialmente in età scolare o adolescenziale con alcune differenze. La miopia patologica – e degenerativa – insorge intorno ai 5-6 anni ed è in genere associata all’allungamento del bulbo oculare e ad alterazioni della retina: può portare a un grave abbassamento della vista (sino a -30). La miopia che insorge in età adolescenziale di norma non va oltre le 6 o 7 diottrie e tende a progredire lentamente stabilizzandosi generalmente al termine della crescita.

A causare l’insorgenza del problema visivo possono essere fattori sia ambientali che genetici, ma bisogna sfatare alcuni miti quali lo stereotipo che le persone studiose che passano molto tempo leggendo in ambienti bui e in penombra, siano più colpite da miopia. Il grande cambiamento degli stili di vita e la diffusione di nuovi strumenti tecnologici quali tablet, pc e smartphone, ha portato a ipotizzare che alcuni fattori ambientali possano aumentare il rischio di diventare miopi. In realtà passare molto tempo fissando da vicino sia uno schermo che un libro, o fare lavori di precisione e a distanza molto ravvicinata, può causare l’insorgenza del difetto soprattutto nei giovani. Non è quindi il mezzo, quanto la distanza da esso a influire sulla salute dei nostri occhi. Fare delle pause per rilassare i muscoli dell’occhio ed evitare un’eccessiva focalizzazione verso ciò che è vicino (max 30-40 cm) così come passare del tempo all’aria aperta, può diminuire il rischio miopia.

Ciò che è certo è che, una volta comparsa, la miopia è irreversibile. Attualmente, visto che una terapia farmacologica ancora non è stata accertata, il rimedio più utilizzato è sicuramente l’applicazione di lenti correttive. Occhiali e lenti a contato fanno ormai parte della vita quotidiana di molti individui e la tecnologia ha permesso di sviluppare lenti sempre più leggere, confortevoli e maneggevoli. Sia gli occhiali che le lenti a contatto permettono di mettere a fuoco sulla retina e di rallentare l’evoluzione del disturbo. Gli occhiali, in generale, comportano alcuni aspetti negativi quale la visione di riflessi concentrici dovuti allo spessore del bordo delle lenti che possono generare una visione periferica distorta o una errata percezione delle distanze. Le lenti a contatto ovviano questi problemi, ma il portatore dovrà attrezzarsi adeguatamente per la loro manutenzione e pulizia in modo da impedire il possibile insorgere di allergie o infezioni oculari.

Per correggere definitivamente il difetto si può anche ricorrere alla chirurgia laser o tradizionale. Il laser modifica la curvatura della cornea permettendo di focalizzare l’immagine sulla retina in maniera corretta. La chirurgia permette di inserire una lente artificiale correttiva all’interno dell’occhio.

In qualunque caso, la cosa migliore è rivolgersi sempre al proprio oculista al primo insorgere di fattori che potrebbero determinare un problema di miopia e al proprio ottico di fiducia per scegliere l’occhiale o la lente a contatto più adatta alle nostre esigenze.

Erika Nicchiosini

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